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Sinossi

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Una storia semplice

Caldo, asfalto, una statale che corre lungo la costa della Sicilia. Provincia di Messina. C’è una donna che cammina. Avanti e indietro lungo la 113, due corsie che collegano Patti e Gioiosa Marea. All’inizio chi le passa a fianco urla qualcosa in dialetto. Poi, la riconoscono. È Anna Rita Sidoti. È chidda chi cammina, quella che cammina. Quella che da queste parti è una leggenda. E non solo da queste parti. 

Campionessa, atleta, marciatrice. Sul tetto del mondo, con l’oro attorno. Donna, madre, studentessa. Moglie, amica, compagna. Siciliana, italiana, di tutti. Simbolo e, allo stesso tempo, patrimonio personale della propria famiglia. Una storia semplice è la storia di Anna Rita, marciatrice italiana, campionessa Mondiale e Europea. Uno “scricciolo d’oro” come l’ha definita Candido Cannavò, direttore storico della Gazzetta dello Sport.

Una donna dalla generosità e dalla tenacia incredibile, come la definisce chi l’ha conosciuta. Un’amica e una mamma sorridente, generosa, altruista, determinata. In tutte le situazioni della vita: durante le gare, negli allenamenti, nei ritiri di oltre 200 giorni l’anno. Nella maternità. nell’amore per la propria terra. Nella malattia.

Un viaggio, una vera e propria marcia all’interno della sua vita con testimonianze di amici, familiari, ex compagne e allenatori. La strada di Anna Rita raccontata passo dopo passo. In tutte le sfaccettature di una donna che ha lasciato un segno in coloro che l’hanno incontrata. Tra trofei, sorrisi, soddisfazioni professionali e personali. In Sicilia, in Italia e nel mondo.

Bio e Palmares

Una vita in marcia

Anna Rita Sidoti è nata a Gioiosa Marea il 25 luglio 1969. Si avvicina alla marcia giovanissima e in pochi anni diventa un punto di riferimento dell’atletica italiana e internazionale.

La prima medaglia è di bronzo, nel 1990 agli Europei Indoor di Glasgow. Lo stesso anno a Spalato il suo primo capolavoro: l’oro agli Europei con una gara al cardiopalma. Da quel momento Anna Rita diventa lo scricciolo d’oro d’Italia. Lei alta meno di 150 cm che combatte, lotta e vince contro atlete solo apparentemente più prestanti. Dopo il bonzo alle Universiadi del 1991, si arriva al 1994: un altro oro agli Europei Indoor di Parigi e un argento agli europei di Helsinki, battuta solo dalla padrona di casa Sari Essayah.

L’apoteosi arriva nel 1997: Anna Rita ad Atene vince l’oro. È quello mondiale, è quello più inaspettato perché non doveva nemmeno essere su quelle strade, è l’oro più bello. Ma non finisce qui: nel 1998 bissa il successo europeo e fa luccicare la medaglia più preziosa attorno al proprio collo. Di nuovo.

Anna Rita Sidoti è stata una donna a tutto tondo: atleta, moglie, attrice, mamma, politica, studentessa. Determinata in gara, ha saputo cogliere tutte le sfumature dell’esistenza con allegria, leggerezza e spensieratezza.

Ha sposato Pietro, conosciuto quando ancora erano ragazzi, e ha dato la luce a tre splendidi bambini: Federico, Edoardo e Alberto.

Dopo aver lottato contro un tumore per diversi anni, Anna Rita si è spenta il 21 maggio 2015.

Le gare

Scricciolo d'oro

Curriculum sportivo (da Fidal.it)
Titoli italiani: 10 (5km: 95, 10km: 91, 20km: 92-95-00-02, 3km indoor: 91-94-01-02)

Giochi Olimpici: 1992 (7/10km), 1996 (11/10km), 2000 (rit/20km)
Campionati Mondiali: 1991 (9/10km), 1993 (9/10km), 1995 (13/10km), 1997 (1/10km), 1999 (rit/20km), 2001 (8/20km)
Campionati Europei: 1990 (1/10km), 1994 (2/10km), 1998 (1/10km), 2002 (8/20km)
Campionati Mondiali indoor (3km): 1991 (squal), 1993 (6)
Campionati Europei indoor (3km): 1990 (3), 1992 (4), 1994 (1)
Campionati Mondiali juniores: 1988 (4/5km)
Campionati Europei juniores: 1987 (7/5km)
Giochi del Mediterraneo: 1997 (2/10km)
Universiadi: 1989 (5/5km), 1991 (3/10km), 1995 (1/10km), 1997 (3/10km)
Coppa del Mondo: 1989 (8/10km), 1991 (9/10km), 1993 (7/10km), 1995 (9/10km), 1997 (6/10km)
Coppa Europa: 1996 (1/10km), 1998 (rit/10km), 2000 (5/20km), 2001 (11/20km)

Gli autori

Goffredo d'Onofrio

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Goffredo d’Onofrio è un giornalista professionista classe 1983. Ha lavorato anche come autore, come copywriter, come content e digital specialist.

Ha svolto il suo praticantato alla Gazzetta dello Sport e alla Rai. Nel 2011 ha fatto parte della squadra di Sky Sport e della redazione di “Speciale Calciomercato”. Successivamente è stato responsabile della sezione sport del mensile Sky Life. Nel 2014 è stato co-autore del reportage La strada di casa in concorso al festival Lavori in Corto di Torino.

A Maggio 2014 è Content Specialist per F.C. Internazionale.

Nel 2016 co-fonda .puntozero, Digital e Video Hub, una rete di professionisti della comunicazione e del giornalismo.

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Giuseppe Garau

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Giuseppe Garau nasce in Sardegna nel 1986. Cresciuto a Sassari, si trasferisce a Roma all’età di 18 anni. Si trasferisce poi a Torino dove termina gli studi e dividendosi tra il capoluogo piemontese e Milano comincia una lunga carriera di montatore professionista.

Esordisce alla regia con il documentario “Brevi storie sulla Torres”, presentato nell’inverno 2014 al Teatro Verdi di Sassari. Il film vincerà in seguito la Guirlande d’Honneur, il più importante riconoscimento internazionale al documentario sportivo. Nel 2015 gira il suo primo cortometraggio “Glasses”.

Nel 2016 presenta il suo secondo documentario “Una storia semplice”, realizzato insieme all’autore Goffredo d’Onofrio, opera che vince il premio come Miglior Documentario all’Overtime Festival.

Nel 2017 presenterà il suo nuovo cortometraggio intitolato “Sette Pizze”.

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